scriverò poco.
ho un po' di stanchezza e di amarezza.
stanchezza perchè le giornate sono intense, ci sono un sacco di cose da fare, così tante che anche quando non fai niente ti stanchi. il clima è bello come gli eventi internazionali di tchoukball sanno essere. stanchezza un po' anche piacevole, che ti rende la nottata davvero rigeneratrice.
e con questo veniamo all'amarezza.
un piede che fa male.
è capitato con la svizzera, spero di poter continuare a giocare.
ormai ho imparato che queste cose fanno parte del gioco, vanno accettate, spero di riprendermi al più presto, visto che mi sono sentito un po' amputato in campo.
perchè poi con la svizzera abbiamo perso, ma questo ci sta, niente amarezza per questo.
non è ancora detta l'ultima parola, e soprattutto loro se lo sono meritati: sono stati squadra quando noi abbiamo assaporato tutta la nostra poca abitudine a giocare assieme, a fare fronte ai momenti difficili tutti assieme, in campo...
non che ci arrabbiamo tra di noi, tutt'altro, semplicemente la situazione sfugge un po' di mano, e noi non abbiamo l'intento comune, reso saldo dall'intreccio di esperienze in campo reciproche necessarie, probabilmente guardiamo allo stesso obbiettivo ma con occhi diversi.
e abbiamo perso la testa.
non voglio giocare solo per giocare, voglio giocare perchè so, e spero e devo contribuire all'impresa che ci spetta domani, con GB.
per questo me ne vado a letto...
e che Dio salvi la Regina
e Harry potter possa uccidere voldemort
Il Viaggio
Per andare a giocare gli europei in inghilterra, non serve a niente passare un pomeriggio in Germania.
Per cui qui a Dusseldorf siamo in una specie di non-senso casuale, simao una mandria di mucche blu timbrate, marchiate con le destinazione in bianco sulla schiena. In un pascolo di sedie imbottite ma, a lungo andare scomode.
Siamo a gruppi, al pascolo per l'aereoporto, distratti, sereni, annoiati, noncuranti dell'avventura che a grandi passi sta per arrivare.
L'arrivo
Il Viaggio è proseguito con molti disguidi e nessun intoppo, la sensazione era che "sì, saremmo dovuti arrivare" ma che nessuno ci avrebbe aiutati.
Infatti dopo l'ultima fatale camminata, che dalla grigia stazione di Hereford ci ha portato al centro sportivo, il clima era di scazzo generale e di inaccoglienza.
La valigia con i suoi 18 kg certificati alla stiva di Malpensa, mi ha dato un botta sulla schiena che spero di smaltire nella notte.
Arrivati in realtà la musica è cambiata e ci siamo trovati accolti al Bistrò con un buffet a base di tramezzini e due belle ragazze inglesi ci hanno seguito nelle procedure dell'accomodation.
Dopo il Meeting serale degli arbitri possiamo dire di essere in pieno clima, ci siamo trovati nella sala comune dei nostri alloggi, a scaldarci un bel te col latte, in piena tradizione inglese, noi della maschile e per darci le ultime informazioni.
Il Clima è buono, le divise speriamo ci siano tutte, gli inglesi guidano al contrario...
...e che possa Dio salvare la regina.
Come quando suona la campanella di fine ricreazione a scuola.
Tutti tornano in classe.
ci sono quelli che neanche sono andati in cortile, e quelli che arrivano proprio all'ultimo.
Così, qui a saronno, la campanella suona: è l'adunata pre-europeo, e, sebbene alla spicciolata, in questi giorni, tutti i giocatori da tutte le varie parti d'italia ( Asti e Ferrara ) sono arrivati a mettere piede al paladozio per fare gli ultimi allenamenti.
Oggi per molti è il girono delle valigie, si contano le parite per essere sicuri di portare un numero sufficiente di mutande.
domani...ancora presto, penserete voi, invece no, domani parte il contingente ferrarese, prima alla volta di saronno per le ultime sedute intensive di allenamento, e poi con la partenza per hereford fra una settimana.
Ma la valigia la metto in macchina domani, e dentro ci dev'essere già tutto, quindi: DOMANI SI PARTE...e nella valigia le claze gialloblu e la divisa azzura!
Oggi mentre ero in macchina, mi sono figurato negli spogliatoi, prima della prima partita, a indossare la divisa della nazionale, impolverata ormai da 2 anni, e pensando a quel momento, immaginandomi come sarà, al momento prima di entrare in campo, ho sentito tutta la tensione e l'emozione per questo evento.
la voglia di fare bene, la voglia di provare emozioni forti, in campo, e di stare con gli amici, fuori.
La maglia azzurra, per quanto spesso sia materiale per la retorica da bar, è veramente un'emozione...
e noi speriamo, grazie a questo blog di riuscire a trasmettervela almeno un po'...